
Oggi al lavoro, leggendo un simpatico opuscolo pubblicitario di Confindustria, meglio conosciuto al pubblico come "Il Sole 24 Ore", mi è caduto l'occhio sull'editoriale. Nell'esauriente articolo si cantano le lodi del pacchetto Treu sul lavoro e, soprattutto, della legge Biagi. Grazie a queste fantastiche riforme nel nostro bel Paese è diminuito il tasso di disoccupazione, è emerso il sommerso (quanto mi piace questo modo di dire), e, questa praticamente la si sente anche al mercato del pesce, è aumentata la flessibilità del mercato del lavoro.
Secondo alcuni opinionisti pare addirittura che, se applicata correttamente, la legge Biagi riesca a trasformare la cacca in purissima cioccolata al latte!
E' tutto perfetto quindi? No, per l'autore dell'articolo, sebbene nella conquista della flessibilità (suona sempre meglio questa parola), l'Italia sia riuscita a lasciarsi alle spalle grandi paesi come Francia e Spagna, ancora ingessati da pustole burocratiche senza importanza (i diritti del lavoratore), non è ancora arrivata ai livelli di USA e Inghilterra! Questa cosa ha profondamente colpito il mio orgoglio italico!
Non va bene! Possibile che in un paese avanzato come il nostro il povero imprenditore debba ancora avere a che fare con CCNL, sindacati, diritti, ferie e malattia pagate, salari minimi e ammennicoli vari? Sarà mai decoroso che l'imprenditore italico debba preoccuparsi di queste quisquiglie?
Orsù dunque! Rimbocchiamoci le maniche e diamoci da fare, miei impavidi camerat...ehm..concittadini! Facciamo vedere agli anglosassoni quanto possiamo essere flessibili! Basta con i contratti a tempo indeterminato! Basta con i diritti del lavoratore! Stop alle ferie! Cosa? Contratti a progetto? Co.co.co? Puah! Guardiamo più avanti! Guardiamo ad un mondo di partite iva, di stipendi da 700 euro al mese, di stage con rimborsi spese, di straordinari non pagati! Questi sono obiettivi degni di essere perseguiti! USA e Inghilterra? Ma non fatemi ridere! Dobbiamo guardare più avanti! Alla Cina! All'India! Ai paesi africani! Loro si che sanno come deve funzionare una democrazia fondata sul lavoro...