martedì, 12 agosto 2008


Oggi, chiuso tra le quattro pareti dell'ufficio, sommerso da normative da leggere, pratiche da completare e clienti allucinati, continuavo a guardare fuori dalla finestra. Un panorama bellissimo, pieno di verde, in una giornata splendida... ed io chiuso davanti ad un pc. Boh... non so perchè ma mi è presa male, peggio del solito...
Non vi capita mai di pensare che passiamo 3/4, se va bene, del nostro tempo al lavoro? Non vi capita mai di pensare che la vita in fondo è breve e dovrebbe essere dedicata alle cose che davvero contano? Per quale motivo dedichiamo a noi stessi ed ai nostri cari solo i ritagli di tempo? Perchè mai ci dobbiamo accontentare delle sole briciole che restano dopo giornate piene di stress e di fatica?
Ma non è tanto il presente, quanto il trend che sembra prendere la nostra società a preoccuparmi. Sento parlare sempre più spesso di aumento della produttività, degli orari di lavoro, dell'innalzamento dell'età pensionabile e via dicendo... Ma ci sarà un momento a partire dal quale potremo dedicarci alle cose davvero importanti? Siamo sicuri che quella intrapresa sia la strada giusta? Ho i miei dubbi....
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categorie: parole, pensieri, vita, lavoro, deliri, futuro, apatia, caldo
domenica, 10 agosto 2008

Ritmo ritmo ritmo!


In questi giorni mi sento come lui...
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categorie: parole, pensieri, cazzate, deliri, apatia, caldo, realtà
domenica, 27 luglio 2008

Evviva la flessibilità! (Parte seconda)


Direttamente da tiscali.it:

"Brutte notizie per i precari: la manovra appena approdata in Senato contiene una misura che, una volta diventata legge, renderà "permanente" la loro condizione. Un emendamento del governo, approvato dalla Commissione Bilancio della Camera e recepito dal maxiemendamento, preclude in sostanza ai lavoratori precari la possibilità di ottenere dal magistrato la stabilizzazione del loro rapporto di lavoro. Finora il giudice, che riscontrava irregolarità sul ricorso ad uno o più contratti a termine, poteva obbligare il datore di lavoro a riammettere in servizio il lavoratore con un contratto a tempo indeterminato. Ma non sarà più così.

Mano libera per il datore di lavoro sui contratti a termine - La manovra prevede che il giudice dovrà limitarsi ad applicare all'azienda una sanzione di entità variabile tra le 2,5 e le 6 mensilità (la stessa prevista per le imprese al di sotto dei 15 dipendenti). La nuova norma, sempre che il Senato non modifichi il testo, si dovrà applicare anche ai giudizi in corso all'entrata in vigore della legge. Stando così le cose, il datore di lavoro potrà effettuare una serie infinita di contratti a termine rischiando al massimo una sanzione di importo pari a sei mensilità."

E bravi i nostri governanti, era ora cribbio! Alla fine ce l'hanno fatta a spazzare via tutte quelle regole arcaiche (diritti ?) che ingessavano il nostro mondo del lavoro! Un paio di leggine, qualche emendamento e puff, sparite anche le flebili speranze di ogni precario (bamboccione). Finalmente! Basta con questi giovani (non più tanto in realtà) arroganti che pretendono la regolarizzazione del loro rapporto di lavoro! Finiamola con questi ingrati che si rivoltano contro i loro indifesi datori di lavoro pretendendo il posto fisso! Addirittura il posto fisso! Ma vi rendete conto? Ma scherziamo? Ignobili precari che non siete altro, provate a mettervi nei panni del povero manager di una piccola multinazionale qualsiasi, ma lo sapete quanto cosa oggi comprarsi uno yacht? Avete una minima idea di quanto possa costare la vita a Porto Cervo? E i gioielli della moglie? E la casa dell'amante? No è? Ebbene, questi poveri manager sono tutti precari a tempo determinato, lo sapete? Dite la verità, vi sentite un po' in colpa ora! Voi e i vostri meschini bisogni primari quotidiani! Voi e le vostre strampalate ambizioni di crearvi una famiglia! Voi bamboccioni che invece di aprivi un'attività con i milioni di vostro padre e qualche finanziamento poco chiaro preferite pascolare tra un call center e l'altro! E magari avete avuto anche l'impudenza di prendervi una laurea!

Grazie al nuovo governo! Grazie di cuore! Il precedente mi aveva fatto venire il latte alle ginocchia, ma  questo riesce a stupirmi ogni giorno. E siamo solo all'inizio...

Guardo avanti.... anzi meglio di no....
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categorie: parole, pensieri, politica, lavoro, pareri, scandalo, flessibilità
lunedì, 28 gennaio 2008

Il Dott. House e la realtà.



Adoro questa serie ma ogni volta che la guardo non posso fare a meno di pensare a quanto sia distante dalla realtà.

Ecco come si svolge un episodio tipo del Dott. House:
- Nei primi minuti la telecamera segue un tizio che sembra stia per sentirsi male, ma poi con un improvviso colpo di scena è in realtà un altro tizio ad ammalarsi improvvisamente
- la dottoressa Cuddy porta la cartella clinica del paziente ad House, che nel frangente sta facendo finta di suonare la chitarra/giocando con la psp/dormendo/cazzeggiando insomma.
- House tenta di liquidare la Cuddy dicendole che probabilmente si tratta di un raffreddore
- Mentre la Cuddy elenca i sintomi, tra questi ne viene fuori uno che "non dovrebbe esserci" ed House incuiriosito decide di accettare il caso
- I sintomi vengono scritti su una lavagnetta e parte il simpatico siparietto tra Chase, Cameron e Foreman che tentano di distruggere ognuno la diagnosi dell'altro.
- House a questo punto spara la sua teoria e si trova contro i tre dottorini finalmente uniti nel dirgli che ha sparato una cazzata, la Caddy che gli nega il permesso di tagliuzzare il paziente, ed il fido ed unico amico dott. Wilson che non prende una posizione
- Ma pur avendo tutti contro, il nostro dottore zoppo se ne infischia e decide di curare il paziente seguendo le sue teorie che immancabilmente sono a base di medicinali sperimentali e/o pericolosissimi
- Il paziente ovviamente guarisce, cerca House per ringraziarlo ma o non lo trova, o per tutta risposta si becca una bella presa per il culo
- Applausi per House

Ecco come (a volte) funziona la realtà:
- Un tizio viene ricoverato in un ospedale fatiscente dopo essersi sentito male
- Il tizio viene dimesso perchè la diagnosi dice raffreddore/mal di pancia/influenza ecc..
- Lo stesso tizio torna in ospedale perchè nel frattempo si è aggravato
- Il tizio NON sempre esce da quell'ospedale. Quantomeno vivo...

Ora, non pretendo l'avverarsi della finzione ma... non si potrebbe trovare qualcosa a metà strada?

P.S. Questo post è dedicato a Bussisotto che mi ha convinto a non staccare la spina al blog. Il Guru è ancora in meditazione!



venerdì, 28 settembre 2007

Oblivion, la fine di un'avventura magnifica!


E' stato un sogno lungo decine di ore, eppure mi sembra passato un secolo da quando mi sono risvegliato in una prigione della Città Imperiale senza ricordare nulla. E' incredibile quello che ho visto e fatto in tutti questi giorni. Ho assistito, mio malgrado, alla morte dell'imperatore Uriel Spetim VII. Ho viaggiato per mesi in pellegrinaggio sulla via dei Nove, recuperando le sacre reliquie. Ho indossato l'Armatura del Crociato con cui ho sconfitto il malvagio Umaril nel suo mondo onirico. Ho raggiunto la fama e la gloria sconfiggendo il Duca Grigio nell'arena della Città Imperiale. Sono diventato Maestro Guerriero sgominando la corrotta società di Blackwood. Sono stato investito del titolo di Arcimago uccidendo il Signore dei Vermi e i suoi aiutanti corrotti. Ho salvato Kvatch e Bruma viaggiando per le spaventose terre di Oblivion dal cielo rosso sangue. Ho infine permesso a Martin, ultimo erede della stirpe di Uriel Spetim di trascendere la forma umana e raggiungere quella divina per sconfiggere Dagon, la personificazione del male, salvando così la terra di Cyrodiil. Ho avuto, per questo, il titolo di Campione di Cyrodiil, la più alta onoreficenza esistente, e ricevuto la bellissima Armature del Dragone, degna di un imperatore.
Ma soprattutto, ho viaggiato a lungo attraverso paesaggi fantastici, dalla neve di Bruma ai porti di Anvil, passando per montagne inospitali, verdi pianure, splendidi laghi, maestose cascate ma anche dangeon spaventosi. Ho conosciuto gente di tutte le razze ed inclinazioni. Ho camminato nelle foreste di notte, ho vissuto albe rinfrancanti e tramonti dai colori pastello.

Un videogioco si... ma anche un sogno ad occhi aperti...
postato da: GuruMeditation alle ore 14:17 | link | commenti (5)
categorie: pensieri, giochi, sogni, videogiochi, oblivion, 360 , ps3